Una volta andavo in giro con tanti motociclisti, adesso no. E magari esco nei giorni feriali, un bel privilegio. Mi interessano le vostre esperienze: quanti siete? Tre o massimo quattro è l’ideale, per me | di N. Cereghini

Ciao a tutti.
Oggi una domanda, per cominciare: quanti siete, quando prendete la moto e andate? Fate un gruppo numeroso o siete in due? Vi capita di essere anche soli? Personalmente amavo le gite affollate, una volta; il gruppetto mi ha sempre divertito, e le chiacchiere anche. Ma ora ho il privilegio di ritagliarmi qualche mezza giornata “lavorativa”, e allora vado solo, mentre nel fine settimana preferisco fare altro.
Per esempio mi piace prendere la moto al mattino presto del sabato, quando sono libero, i piedi infilati negli scarponi da montagna. Ci fermiamo alla base di qualche bel sentiero, via la giacca tecnica per il pile, e saliamo. Questo genere di piacere è saltato fuori dopo i quaranta: il movimento è gusto e salute. Raro, ma qualche altro motociclistica-escursionista capita di incrociarlo.
Però torniamo alla domanda iniziale. Quanti siete quando andate in giro in moto? Qual è, in base alla vostra esperienza, il numero ideale? Io trovo che il gruppo perfetto sia formato da tre motociclisti, massimo quattro. Non di più. Le squadre numerose, specie quelle delle supersport, mi fanno pensare ai rischi di chi vuol strafare. E poi credo che, tra rifornimenti spuntini e pisciatine, in troppi si sia sempre fermi.
Naturalmente è importante anche l’omogeneità, del gruppo, perché se i gusti sono molto diversi allora facilmente salta l’intesa. Omogenei non vuol dire necessariamente sullo stesso tipo di moto. E’ un elemento che aiuta, ma conosco gruppi misti, la sportiva con l’Harley e il maxi scooter. Mal assortiti, sembra, eppure indivisibili. Bisogna assomigliarsi, questo è l’importante, nel modo di vivere la moto e nella maniera di guidare. C’è gente che è sempre ferma a mangiare o a fumare, altri che non si fermerebbero mai. E conoscevo un tipo, anni fa, che stava sempre appiccicato alla moto che lo precedeva. Bostik, lo chiamavamo, perché non c’era verso di staccarlo. La ruota anteriore della sua moto stava a trenta centimetri dalla mia posteriore. E mòllami!
Credo che sia molto importante parlarsi apertamente, almeno fino a che, uscita dopo uscita, non ci si intenderà con una occhiata. Stabilire l’ordine della fila e le distanze di sicurezza, determinare il passo da tenere, gli intervalli tra le soste. Senza ossessioni ma con le idee chiare. Ovvio che ci si fermerà sul ritmo della moto che ha meno autonomia, però il suo pilota dovrà fare accuratamente il pieno.
Ma al di là della filosofia, credo che il numero dei partecipanti sia la ricetta-base del giro riuscito. Due, tre, quattro, di più? Amici, conoscenti, quasi-fratelli? E come avete trovato l’intesa? Esperienze a confronto.
Nico Cereghini
17/02/2010






Personalmente, dopo dieci anni di attività, potrei scrivere una “Enciclopedia” sull’argomento.
Mi limito a dire che dal mio punto di vista, egoisticamente parlando, preferirei stare da solo o al massimo in pochi e selezionatissimi Amici.
Credo però, che è difficile resistere all’indole di star sempre ad organizzare “qualcosa per stare insieme”, quindi anche se con tutti i limiti del caso, credo che continuerò a cercare compagnia, cosa che mi riesce facile,… facile,…
nella mia lunga esperienza motociclistica (36 anni filati), ho posseduto diverse moto e di tipologioe diverse, pr poi lla fine “approdare” definitivamente alla Supersportiva. Sono uscito da solo ma il più delle volte ero l’elemento catalizzatore, riusciuscivo anche a riunire 40 persone di 2 o addirittura 3 province diverse, per l’uscita del “sabato”. E’ stato sempre bello, sia in 40, sia quando eravamo solo in 2.Comunque è pur vero che quando si è in molti si rischia di più.
L’ideale, per le uscite, sarebbe conoscere profondamente le 3 o 4 persone con alle quali ti “unisci” ed avere gli stessi “obiettivi”, stessi gusti e sapersi “sopportare” a vicenda.
Salve Gente!!!
Anche a me non dispiace uscire in 2,3,10,40 o 200 moto!! Però mi diverte anche uscire da solo con la mia espertissima zavorra……. (è 40 anni che me la porto dietro e sinceramente non ne posso più fare a meno, al punto che se un giorno, ..o per un fatto o per un altro non dovrebbe salire più in moto con me, credo che abbandonerei l’attività motociclistica!)….. dicevo che andare in moto mi piace, mi piaceva e credo che mi piacerà sempre!! Si in gruppo è pericoloso!!! però non nego che il divertimento è assicurato, forse perchè ti confronti con altri, confronti la moto che possiedi con altre…insomma è bello!! Ma è altrettanto bello e divertente anche andare da soli (sempre zavorrati ovviamente!)forse perchè fai come vuoi, ti fermi quando decidi tu, mangi come vuoi e quello che vuoi, camini come vuoi, insomma……andare in moto è sempre un piacere!!!
Personalmente ritengo che le esperienze più belle siano con piccolo gruppo affiatato e coeso..certo anche in 2 su un’unica moto ha il suo perchè :) e dà il senso della totale libertà!
ci vediamo a Sorrento?
kiss e lamps
Assolutamente SI! Ci vediamo a Sorrento che sembrerebbe che il meteo ci assista! Per tornare a bomba all’argomento,… la QUALITA’ non esige il Numero! ;-)))
A tra breve!
Ciao a tutti