1/10 · Partenza · il castello
Alviano

MotoTour · provincia di Terni · Amerino
Provato in sella da Motociclisti.net
Anello giornaliero: 100% asfalto – ~84 km –
Difficoltà: facile/media
Mood: colline morbide, castelli in quota, curve regolari da guidare col sorriso.
Un anello giornaliero di circa 84 km, tutto su asfalto e di difficoltà facile/media, che parte da Alviano e gira tra castelli, il lago dell'Oasi WWF e le colline tra il Tevere e l'Amerino. È pensato per guidare rilassati, fermarsi spesso e scoprire le storie di Bartolomeo d'Alviano e di Donna Olimpia Pamphilj.
Fa fede il testo originale.
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SITO ISTITUZIONALE1/10 · Partenza · il castello

2/10 · Borgo di pietra
Lugnano in Teverina – borgo di pietra, vicoli stretti, piazzette; atmosfera da presepe.
Lugnano in Teverina – osterie autentiche, cucina umbra “vera” (salumi, primi fatti in casa, carne alla brace).
3/10 · Città preromana
Amelia, antica città preromana, fu spesso alleata o rivale nelle lotte comunali…Da «Intrecci con la storia circostante»
4/10 · Tra Amelia e le colline
Qui il racconto dell’autore tace: parla la strada. Tappa del tracciato GPX, nel comune di Amelia.
5/10 · Sui Monti Amerini
Qui il racconto dell’autore tace: parla la strada. Tappa del tracciato GPX, nel comune di Montecchio.
6/10 · Sopra il lago di Corbara
Qui il racconto dell’autore tace: parla la strada. Tappa del tracciato GPX, nel comune di Baschi.
7/10 · Verso il Tevere
Qui il racconto dell’autore tace: parla la strada. Tappa del tracciato GPX, nel comune di Baschi.
8/10 · Belvedere
Vari piccoli belvedere verso Montecchio, dove lago e vallata si aprono all’improvviso sotto di te.
Più a nord, Montecchio custodiva importanti guarnigioni e torri di segnalazione lungo il Tevere…
9/10 · La valle del Tevere
Belvedere sulla valle del Tevere lungo la strada verso Guardea: colline, campi e il fiume che serpeggia sul fondo.
Tra Guardea e Madonna del Porto – agriturismi e trattorie tipiche con parcheggio comodo per le moto.
10/10 · Arrivo · il lago

Oasi del Lago di Alviano – passerelle in legno e silenzio totale: pausa perfetta tra aironi e canneti.
Zona Lago di Alviano – perfetta per pausa leggera estiva: panino, acqua fresca e dieci minuti all’ombra.
Il diario di bordo · il racconto completo

Testo scritto e curato da
Motociclisti.net
Alviano ti saluta dall’alto del suo castello, pietra che scruta il Tevere come un vecchio capitano osserva il mare prima della battaglia. Appena giri la chiave, l’Umbria meridionale si apre in una sinfonia di curve: colline morbide, olivi argentei, vigneti ordinati, boschi che profumano di castagno e vento pulito.
Questo non è un itinerario qualunque, ma un viaggio “lento e profondo” tra borghi intatti, paesaggi d’altri tempi e strade che sembrano disegnate per accompagnare ogni piega. È un giro da vivere senza fretta, dove la moto non è solo un mezzo, ma parte integrante del paesaggio.


Storia 1 di 3
Bartolomeo d’Alviano (1455–1515) è il personaggio più celebre legato al borgo di Alviano: condottiero umbro di straordinaria energia, fu protagonista delle grandi guerre del Rinascimento italiano.

Storia 2 di 3
“Secoli dopo Bartolomeo, il castello passa a Donna Olimpia Maidalchini Pamphilj, la ‘papessa’ dal passato discusso, che le leggende vogliono ancora inquieta tra queste stanze.” La sua figura è piena di ombre, sospetti e leggende nere.
Olimpia Maidalchini Pamphilj: era la cognata di papa Innocenzo X e al tempo si diceva che controllasse lei metà delle decisioni del papa.
fu accusata di avidità, corruzione, traffico di favori, al punto da essere soprannominata “la papessa” o “la Pimpaccia”;
dopo la sua morte è nata la leggenda del carro fantasma che corre nella notte per Roma (Ponte Sisto / Tiberina) con lei sopra, condannata a espiare le sue colpe.

Storia 3 di 3
Tra le mura del castello di Alviano sono passate due figure agli antipodi: il condottiero Bartolomeo d’Alviano, uomo di ferro del Rinascimento, che trasformò la rocca in una residenza militare moderna, e, un secolo dopo, Donna Olimpia Maidalchini Pamphilj, la potente “papessa” del Barocco romano, che acquistò il feudo come simbolo di prestigio e ricchezza. In pochi chilometri di curve, il Moto Tour di Alviano ti porta dal mondo delle spade e delle campagne di guerra a quello dei palazzi romani, dei favori e delle leggende nere del Seicento.
Da vedere!
Questo non è un semplice giro: è un viaggio tra borghi che non hanno mai dimenticato il suono degli zoccoli dei cavalli e il passo dei condottieri. Oggi, al posto dei destrieri di Bartolomeo d’Alviano, ci sono le nostre moto a solcare le stesse strade, e ogni curva diventa una pagina di storia da vivere con il gas aperto e il cuore leggero.


Fondata in epoca romana come insediamento strategico lungo la valle del Tevere, Alviano divenne celebre nel Medioevo per la sua posizione di controllo sulle vie commerciali tra Orvieto e Amelia. Il suo simbolo più noto è il Castello degli Alviano, eretto nel XV secolo e dimora di Bartolomeo d’Alviano, tra i più grandi condottieri del Rinascimento italiano, al servizio della Serenissima Repubblica di Venezia e protagonista delle guerre d’Italia. Le sue mura raccontano ancora storie di assedi, alleanze e strategie militari, e passeggiando tra le vie del borgo è facile immaginare il rumore delle armature e il passo delle milizie sulle stesse strade che oggi percorri in sella alla tua moto.
Il destino di Alviano è da sempre intrecciato a quello delle località vicine. Amelia, antica città preromana, fu spesso alleata o rivale nelle lotte comunali, mentre Orvieto, con la sua potente cattedrale e le sue ricchezze, rappresentava un polo politico ed economico che influenzava la valle. Più a nord, Montecchio custodiva importanti guarnigioni e torri di segnalazione lungo il Tevere, mentre Lugnano in Teverina fu parte delle stesse reti commerciali che permisero ad Alviano di prosperare nel Medioevo.
Non è uno di quei giri “famosi” che trovi in tutte le guide, e forse è proprio questo il bello. Alviano è un piccolo balcone sulla valle del Tevere: un castello che domina dall’alto, un lago che sembra disegnato, strade secondarie dove il traffico praticamente non esiste. In sella la sensazione è quella di muoversi dentro una cartolina umbra: colline morbide, boschi, filari di ulivi, borghi di pietra che compaiono all’improvviso dopo una curva. È il giro perfetto per chi vuole guidare rilassato, fermarsi, guardare il paesaggio e tornare a casa con la sensazione di aver scoperto un angolo di Umbria che in pochi conoscono davvero.


Alviano borgo – bar e caffè per colazione o rientro, con vista sulle mura.
Tra Guardea e Madonna del Porto – agriturismi e trattorie tipiche con parcheggio comodo per le moto.
Lugnano in Teverina – osterie autentiche, cucina umbra “vera” (salumi, primi fatti in casa, carne alla brace).
Zona Lago di Alviano – perfetta per pausa leggera estiva: panino, acqua fresca e dieci minuti all’ombra.
💡 Tip: organizza il giro in modo da pranzare tra Guardea e Lugnano, così spezzetti il tour e ti godi il tratto più guidato a stomaco leggero.
Castello di Alviano – vista a 360° sulla valle, ideale per la foto “moto + borgo fortificato”.
Belvedere sulla valle del Tevere lungo la strada verso Guardea: colline, campi e il fiume che serpeggia sul fondo.
Oasi del Lago di Alviano – passerelle in legno e silenzio totale: pausa perfetta tra aironi e canneti.
Lugnano in Teverina – borgo di pietra, vicoli stretti, piazzette; atmosfera da presepe.
Vari piccoli belvedere verso Montecchio, dove lago e vallata si aprono all’improvviso sotto di te.

Km totali: ~83,5 km (anello completo).
Tempo in sella: 2h30’ – 3h (solo guida), 4–5 ore con soste.
Difficoltà: turistico-guidata, adatta anche a chi non vuole “fare il tempo”.
Carburante: distributori sulla SS205 e in zona Attigliano; fai il pieno prima di partire e sei tranquillissimo.
Parcheggi moto: comodi vicino ai centri storici di Alviano, Guardea e Lugnano (meglio non infilarsi nelle piazze più strette in gruppo).
Periodo ideale: marzo–giugno, settembre–ottobre. In piena estate la valle scalda parecchio nelle ore centrali.
Consulta il percorso completo, guarda le strade nel dettaglio e scarica il file GPX per usarlo sul tuo navigatore o sulla tua app preferita.
Compatibile con Garmin, TomTom, BMW Navigator e tutte le app smartphone.
Mappa Google My Maps del percorso
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Nessuna avvertenza in corso su questo giro.
Le avvertenze scadute spariscono da sole. Controlla sempre lo stato delle strade prima di partire.
Il comune · dalla scheda dell’Atlante di Motociclisti.net
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